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L'uovo di Colombo - A B C Karate

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L’uovo di Colombo

Meglio tardi che mai

giovedì 13 febbraio 2014, di aurelio

Dal 1962, anno in cui iniziai la pratica del Karate, tutti i Maestri da me frequentati, hanno sempre elogiato, in maniera perentoria che la pratica dei Kata, fosse l’unica strada per il giusto apprendimento del Karate.
Sia da allievo che in seguito da Maestro, credendo fermamente, nell’insegnamento ricevuto, ho seguito sempre e diligentemente, il loro consiglio.

Nei primi anni settanta, nel tentativo di utilizzare nel Kumite, le tecniche studiate nei kata, mi resi conto dell’impossibilità di poterlo fare.
Inizialmente, pensai che la scarsa funzionalità delle tecniche, dipendesse dalla mia incapacità esecutiva, con il tempo mi resi conto che l’ostacolo più grande, era la rigidità esecutiva dell’Embusen e conseguentemente l’errore del Bunkai.

Individuato l’ostacolo, cercai di superarlo, togliendo la rigidità che mi avevano insegnato e che io, come tutti, nel pieno rispetto dell’insegnamento ricevuto, eseguivo con molta meticolosità.

Con il tempo, più mi allenavo e più mi rendevo conto che la nuova strada intrapresa, era migliore della precedente ed era evolutiva.
Un solo problema, la continua contestazione dei miei vecchi compagni di scuola Wado-ryu, che mi consideravano "un traditore" dello stile Wado.

Con il passare del tempo, il mio cambiamento la mia evoluzione, mi fece capire che gli insegnamenti ricevuti, non erano sbagliati, anzi, di migliori non potevo averne avuti ma erano soltanto la parte elementare del Karate.
Gli insegnamenti ricevuti non erano altro che l’ABC e come tutti, nell’illusione di essere all’università, mi ero fermato lì.
Nella realtà, non avevo ancora imparato a leggere,scrivere e comporre. Ero ancora all’asilo del Karate.

Soltanto la mia caparbia convinzione, data dai risultati ottenuti, mi fece continuare nella "diversa" pratica.
Ai quei tempi, la contestazione che ricevevo fu tale che mi convinse a cercare qualcuno che avesse la mia stessa visione, per potermi confrontare, apprendere.

Inizialmente mi isolai. In seguito, cercando, cercando, trovai chi si avvicinava al mio pensiero e studiai i Kata dello stile Shorin-ryu, Matsubayashi del M° Shoshin Nagamine.
Evitando di dovermi ripetere, chi ha letto il mio libro, conosce anche il resto del mio percorso e chi non lo ha fatto lo legga!!!

Oggi 12 Febbraio 2014, il M° Fabio Tomei, uno dei primi miei allievi, della mia diversa interpretazione, mi ha confidato che durante un raduno tecnico, uno dei miei vecchi contestatori, ha detto di aver scoperto che gli Embusen che si praticano attualmente, hanno dei limiti operativi e che vanno modificati per ....................

Dopo trenta anni di contestazioni che devo dire?
Allora non fate più Wado-ryu, Shotokan ecc......?
Che stile fate o farete?

Evviva !!!! Buongiorno!!! Bene alzati!
Finalmente state pensando di andare oltre le "Colonne D’Ercole".
Ma le Americhe sono molto lontane. Vi aspetto, fate con calma.

Come si dice: Meglio tardi che mai.

M° Aurelio Bonafede

5 Messaggi

  • L’uovo di Colombo Le 13 febbraio 2014 à 19:02 , di Salvo

    Caro Maestro, ho sempre sposato la tua giusta Tesi!!
    e ne sono orgoglioso... del lento e progressivo cambiamento.

    Tuo Allievo Salvatore Rustici

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  • L’uovo di Colombo Le 13 febbraio 2014 à 19:50 , di Ciotoli Paolo

    caro Maestro! io non faccio testo x le ragioni che tu conosci riguardo ai kata, comunque tu, mi hai fatto apprezzare con poche parole e un kata, come possa trasformarsi in realtà la difesa e il contrattacco, eseguendo il kata in un metro quadrato.. cosa del resto che tu insegni da molti anni! quindi goditi il tuo meritato momento,forse sarai il primo profeta osannato in patria!!!!!

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  • L’uovo di Colombo Le 1 marzo 2014 à 16:15 , di Maurizio Pagnoni

    Come ti dicevo c è addirittura chi smentisce che tu possa aver detto alcune cose, che io porto avanti da 25anni con la continua tua super visione e benedizione , sono stato tacciato di mentire perché dico di essere tuo allievo e perché quello che faccio vedere non può essere venuto fuori da un tuo percorso che io ho fatto con te fino a ieri sera 28 02 2014 . Ma la cosa più sconvolgente è il non poter accettare che un non giapponese possa aver capito molto di più ma tanto di più. Io in questi ultimi tre anni ho portato in giro lo shorin del Maestro Bonafede in alcuni ambienti dove era sconosciuto e ogni qual volta mi si chiedeva ( cosa assurda ) un mio referente giapponese io rispondevo il mio referente è Bonafede Aurelio Italiano , stupore, ma di conseguenza il tatami parlava per me e per quello che mi era stato insegnato ed ad oggi sono responsabile di stile nella uisp quindi è possibile fare karate ad alti livelli come fa il Maestro Bonafede senza essere GIAPPONESE . GRAZIE per quello che mi hai insegnato .

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  • L’uovo di Colombo Le 19 aprile 2014 à 14:51 , di Gianfranco Bomboi

    Ciao Sensei, ho un ottimo ricordo di quando mi insegnavi Karate all’ Isola Sacra, mi ha fatto piacere rivederti qui. Saluti, Franco.

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    • L’uovo di Colombo Le 14 maggio 2014 à 15:40 , di aurelio

      Ho avuto un pochino di problemi di salute e ho trascurato il sito, quindi solo ora ho visto il tuo messaggio. Mi fa piacere di avere tue notizie, tu fai parte delle mie opere incompiute, come Stefano Andreucci, ma la vita è piena di sorprese chissà che un giorno ci si incontri e riesca a completare l’opera. Un abbraccio, Aurelio

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